In questo Caffè, che ha conservato gran
parte dell'arredo originale, si può proprio dire che
negli anni tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento
si sia realizzato un vero 'concerto di amicizie', come ricorda
la lapide posta nel 1958 dai proprietari di allora - Angelo
Ricci e Fernando Pieri.
Questo Caffè in cui echeggiò l'entusiasmo del
risorgimento accolse alla fine dell'ottocento e al principio
del nostro secolo poeti letterati ed artisti amici del droghiere
mecenate Alfredo Caselli fra cui Giovanni Pascoli Giuseppe Giacosa
Alfredo Catalani Giacomo Puccini Pietro Mascagni Libero Andreotti
e Lorenzo Viani.
Anfitrione e auspice dell'armonico concerto
fu Alfredo Caselli, figura straordinaria, generoso amico, colto
confidente di grandi artisti.