Puccini nacque in questa casa in Corte San Lorenzo, dove trascorse la sua prima giovinezza fino all’età di 22 anni quando si trasferì a Milano. Come molti membri della sua famiglia, il maestro lavorò come organista nella vicina Chiesa di Via San Paolino, in cui il 12 Luglio 1880 con l’esecuzione di un <
Oggi la casa natale di G Puccini custodisce oggetti a lui appartenuti: mobili di famiglia, un cappotto, preziose onoreficienze che testimoniano gli straordinari successi ottenuti dal compositore in tutto il mondo. Sono anche esposti: autografi di importanti composizioni giovanili, la Messa a 4 voci (1880), e il Capriccio Sinfonico (1883), una ricca collezione di lettere scritte e ricevute dal maestro tra il 1889 e il 1915( la moglie, il figlio e l’editore Ricordi), e una serie di testimonianze degli ultimi momenti di vita del maestro che a causa dell’operazione alla gola, comunicava solo tramite brevi messaggi scritti.
L’ultima opera Turandot è evocata dalla presenza del pianoforte Steinway su cui l’opera fu composta, nella villa di Viareggio, e dallo splendido costume di scena per il II atto, donato alla Fondazione Puccini dalla celebre cantante Maria Jeritza, a ricordo del primo allestimento dell’opera al Metropolitan Opera House di New York, nel 1926. Si possono infine ammirare i ritratti di famiglia.