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Lucca
può vantare una tradizione musicale che non ha molti eguali.
Solo per citare alcuni dei suoi compositori: Nicolao Dorati, Cristoforo
Malvezzi, Gioseffo Guami, Giovanni Lorenzo Gregori, Francesco
Barsanti, Francesco Gemignani, Filippo Manfredi, Luigi Boccherini,
Alfredo Catalani e Giacomo Puccini. E’ probabile che la
ricchezza di questa tradizione derivi dal fatto che, essendo stata
Lucca capitale di uno stato indipendente – anche se piccolo
– fino al 1847, gli eventi musicali erano considerati un
importante ornamento della vita politica e sociale.
Alla quantità ed alla qualità degli eventi musicali
si accompagnò sempre un’attenzione particolare
per l’istruzione musicale, che culminò nel 1842
con la definitiva organizzazione di un Istituto Musicale. Terra
di musicisti il cui più amato e conosciuto è indubbiamente
Giacomo Puccini.
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Manon Lescaut, La Bohème,Tosca,
Madama Butterfly,, La Fanciulla del West, Il Trittico, Turandot,
trionfano nei teatri di tutto il mondo e il riconoscimento della
grandezza della sua musica è unanime.
Lucca offrì al giovane Puccini tutta la sua cultura musicale:
il conservatorio dove studiò, le “cento” Chiese
con gli organi e i cori e con i mecenati che commissionavano; i
palazzi con quella nobiltà che amava profondamente la musica,
così come tutta la cittadinanza che si riversava nello splendido
Teatro del Giglio.
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